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Una terribile tragedia a Bologna

Grillo, Procura chiude indagini per stupro di gruppo: depositati nuovi atti

Grillo, Procura chiude indagini per stupro di gruppo: depositati nuovi atti

Ora la Procura di Tempio Pausania sa, secondo i pm, chi ha fatto cosa, in una calda notte tra il 16 e il 17 luglio 2019, a villa Beppe Grillo in Costa Smeralda. Il pm Gregorio Capasso ha proposto oggi di annunciare la nuova conclusione delle indagini contro quattro giovani, tra cui Ciro Grillo, figlio del garante M5S, e gli amici Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Francesco Corsiglia. Sono stati tutti accusati di violenza sessuale. Già il 20 novembre di ieri la Procura aveva chiuso le indagini, mettendo in guardia l’avvocato dell’indagato ma anche le parti offese. Ma intanto c’è stato un nuovo esame dei quattro giovani, che hanno ascoltato da soli la richiesta. Così, dopo aver ascoltato la quarta versione degli indagati, il procuratore capo Gregorio Capasso e il pm Laura Bassani, che ha coordinato le indagini, hanno deciso di riformare una delle due vecchie accuse e di informare le parti delle conclusioni. In particolare, l’attenzione dei giudici si è concentrata, nella nuova carica, su alcune fotografie, tre in particolare, scattate quella notte e che sono allegate ai documenti. Salvo che fino ad ora i pubblici ministeri hanno qualche dubbio sulla responsabilità delle azioni di ciascuno dei sei giovani. Poi, due settimane fa, tutti e quattro sono stati interrogati. E tutti chiariscono cosa ha chiesto il pubblico ministero. L’accusa che è stata cambiata nel caso del secondo episodio in questione, è il gruppo di violenza sessuale di cui sono accusati tre degli imputati: Ciro Grillo, Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta. I tre sono accusati di aver scattato foto con i genitali distesi sul viso della seconda ragazza, R.M. chi quella notte era nella stessa villa del Pevero. A questo punto, il passo successivo per la Procura del Tempio è mettere in discussione le accuse, ovvero l’archiviazione dei quattro sospetti. Ma come abbiamo appreso, l’intenzione sarebbe quella di appellare il processo ai giovani. Che ha sempre negato ogni accusa, affermando un rapporto di “consenso” con la ragazza italo-norvegese. Nel frattempo sono emersi nuovi dettagli l sulle accuse di violenza sessuale di gruppo che sarebbero avvenute nella notte tra il 16 e il 17 luglio di due anni fa “.” Ha preso le mie mutande e i miei pantaloni, ho gemuto perché non volevo, ma non potevo ‘non combatterlo davvero. perché non credo “, secondo il racconto indicato dalla vittima, iniziò così a sognare SJ, che incolpava Ciro Grillo e i suoi amici. In una denuncia presentata il 26 luglio 2019 alla stazione dei Carabinieri di Milano Porta Garibaldi, come scrive oggi al quotidiano ‘La Verità’ la giovane ha raccontato in ogni dettaglio cosa sarebbe successo quella sera al Billionaire di fine serata. del 16 luglio decise di andare in discoteca con gli amici, scortando il fratello minore era in albergo, dove conobbe quattro giovani genovesi e amici, tra cui il figlio di Grillo, e iniziarono a ballare ”. Al ritorno al B&B S. e R, non avrebbero trovato un “taxi pronto”. Ecco perché i quattro ragazzi ci hanno suggerito di fermarci a dormire a casa sua, dove tutti insieme prendiamo un taxi “. Abbiamo parlato un po ‘- si legge di nuovo la denuncia – l’altro è fumare e bere, io non bevo né fumo. “” La vittima accusata non ricordava la’ presenza di droghe ‘. In quel periodo R. iniziò a cucinare la pasta e Francesco (Corsiglia ndr) si avvicinò a S. per accompagnarlo in camera da letto a prendere una coperta. Qui la ragazza, secondo lui, avrebbe sperimentato prima un progresso pesante: ‘Prima mi ha baciato sulla bocca, l’ho fermato dicendo che non volevo. “Allora il progresso non è con la richiesta di sesso orale ma la ragazza litigherà e sarà terribile tornare all’altro Dopo aver mangiato gli spaghetti, Vi ttorio Lauria regalerà alle ragazze“ pantaloncini e una maglietta per dormire. “Ma una volta che la ragazza avesse letto, sarebbero cominciati i guai. Nella ricostruzione italo-norvegese che per prima le è scivolata sotto il lenzuolo sarebbe tornata Corsiglia”. E qui inizia la storia dello stupro che viene indicato. Non solo a letto ma anche sotto la doccia “Mi ha spinto in bagno – ha detto la ragazza ai Carabinieri – ha aperto l’acqua e mi ha spinto contro il muro … Gli ho detto due volte di fermarsi, che era un animale e un bastardo, ma poi- poi mi ha tirato i capelli. “Dopo le accuse di stupro del gruppo subito a villa Beppe Grillo in Costa Smeralda, il giovane studente italo-norvegese ha svegliato il suo amico, che dormiva sul divano, gli ha detto che è stato violentato, ma quest’ultimo avrebbe “alzato le spalle”. Seduta per terra accanto a lui – ha notato la giovane donna – l’ho svegliato, all’inizio non sapevo dire bene, mi ha chiesto cosa avevo e gli ho detto ‘mi hanno violentata’. R. all’inizio non ha capito e gliel’ho restituito, poi gli ho chiesto se possiamo tornare. R. si è seduto sul divano e ha alzato le spalle: sono andato più volte perché ero malato e mi hanno violentato, ma lui non ha detto niente. L’ho preso e l’ho fatto alzare dal divano, gli ho detto di indossare i vestiti per sollevare “. Ma Vittorio (Lauria ndr) li convincerebbe a restare – scrive il quotidiano – ‘Ci ha chiesto di aspettare un po’ perché, dopo essersi ubriacati, Francesco (l’unico che è stato violentato) non poteva guidare e doveva riposare “. Ma in quel momento sogna ancora e ancora, secondo la storia della ragazza. Nel frattempo, le nove del mattino “. Sul tavolo c’era una bottiglia di vodka con un odore “strano” che secondo i ragazzi era “impossibile da finire”. Vittorio (Lauria ndr) a questo punto si alzerà e andrà con una scimmia da bere s verso S.: “Mi teneva la testa con forza, con una mano mi teneva il collo da dietro e l’altra mi trafiggeva per berlo tutto, come se la mia testa stesse girando dopo aver bevuto, non ricordo bene. Poi altre violenze, questa volta in gruppo, come racconta SJ. Il pomeriggio in cui le ragazze sono salite su un taxi e sono tornate al B&B. La denuncia è stata poi sporta 9 giorni dopo a Milano. E da oggi Vittorio Lauria, uno dei i quattro sospettati hanno ottenuto un nuovo avvocato. che è diventato virale e ha affermato che la ragazza “era d’accordo”. Dopo l’intervista, il suo avvocato, Paolo Costa, ha ritirato l’ordine. in questo modo “, ha detto l’avvocato Paolo Costa che ha difeso Vittorio Lauria fino a pochi giorni fa e oggi Vaccaro si è sciolto backup sostituendo una nuova posizione. (di Elvira Terranova)

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